[Writober 2018] Segreto

Casa nostra è un po’ come una piccola fortezza: se nessuno entra e se nessuno ne parla, chi può sapere cosa succede? Per questo motivo quando siamo da soli, senza la nostra famiglia, i nostri amici o anche banalmente in assenza di estranei, allora ci permettiamo di compiere azioni che in presenza di qualcuno non ci sogneremmo mai di fare. Ci può essere chi resta senza vestiti tutto il tempo, chi non se li vuole mettere e allora rimane con il pigiama fino al giorno successivo, chi invece decide guardare un episodio dopo l’altro su Netflix o di passare molte ore giocando su Steam. Il punto del discorso è che, anche se noi neghiamo, in casa tutti abbiamo dei segreti. Piccoli o grandi, non ha importanza, ma sono segreti che tutti sanno perché tutti almeno una volta nella vita li hanno fatti o li faranno.

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[Writober 2018] Insonnia

Sofia viveva in un condominio abbastanza piccolo e per questo era quasi sempre molto silenzioso nonostante le pareti parecchio sottili. Una sera che non riusciva a dormire, mentre si faceva una camomilla, sentì dei suoni che non aveva mai udito prima. Incuriosita dalla faccenda, si dimenticò completamente dell’acqua sul fuoco e appoggiò il suo orecchio sul muro della cucina in cui si sentiva più rumore.
Intuì che non era una festa perché non c’era musica, bensì molte persone che parlavano e diversi tipi di rumori regolari, alcuni più acuti, altri più gravi. Lì per lì non sapeva se doveva fare qualcosa o meno, però spostò la testa dalla superficie e tornò ai fornelli per spegnere il gas. Tra un pensiero e l’altro, seduta sulla poltrona in salotto, ebbe l’impressione di vedere dei movimenti strani. Lì notò – ed era sicura che si trattasse dello stesso appartamento – guardando dallo spioncino della porta. Si era alzata appositamente per controllare che non ci fosse nessuno davanti alla soglia di casa sua. Quella situazione le metteva un po’ di ansia, così per sentirsi più tranquilla si recò in camera sua e prese una grande stecca di legno, molto resistente, per poi impugnarla tutto il tempo in cui vide quelle particolari ombre muoversi.
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[Writober 2018] Nuvole

Le nuvole non sono sempre state tali. L’acqua cambia la sua struttura in continuazione, a seconda della condizione in cui si trova, esattamente come le persone e i sentimenti in generale. Se ci capita qualcosa di brutto, abbiamo reazioni di rabbia, paura, tristezza e via dicendo. Al contrario, con situazioni positive, il nostro stato psico-fisico migliora.
Ogni qual volta che il cielo non è oscurato dal maltempo osservo il cielo e la forma totalmente casuale delle nuvole perché mi fa sentire bene. Sdraiarmi sul prato ancora bagnato dalla pioggia dopo una giornata di pioggia o coccolarmi con il calore del sole, sull’amaca, in estate, mi libera la mente da ogni pensiero positivo e soprattutto negativo.
Per questo motivo ho una strana sensazione quando la volta celeste appare “vuota” poiché nel mio inconscio associo le emozioni a ciò che vedo sopra la mia testa, quando sono fuori casa. Preferisco la pioggia e la neve visto che, per lo meno, hanno un certo fascino, sebbene siano fastidiosi in macchina o in bicicletta. L’assenza di nuvole invece mi destabilizza perché, se è vero che gli esseri umani hanno sentimenti, non può esistere un pianeta che genera vita senza nuvole data la natura delle stesse.
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[Writober 2018] Invito & Lettere

Non ho idea se queste parole verranno mai considerate da qualcuno visto che probabilmente molte persone troverebbero di cattivo gusto ricevere una lettera scritta da un morto, ma provo a scriverla lo stesso, non si sa mai che una buona anima pia volesse commemorare la mia vita stampando o inviando in digitale questo documento in pdf e donarlo a tutti coloro che mi conoscevano per far sapere loro le mie ultime volontà.

LETTERA D’INVITO
Carissimi che vi struggete dal dolore,
vi annuncio con estremo dolore che la mia vita è giunta al termine, ma probabilmente ormai ne sarete già al corrente e adesso starete piangendo per me. Il pensiero che io possa mancare a qualcuno mi rende felice e triste allo stesso tempo perché se da un lato vuol dire che la mia vita è stata circondata da affetto; dall’altro non sarò in grado di vedere a chi davvero mancherò e chi davvero mi ha voluto bene in tutta la mia breve esistenza. Non saprò mai con sicurezza a chi, la mia mancata presenza fisica, creerà un vuoto incolmabile.
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