Time Tame e i suoi autori

Questa settimana parliamo di due ragazzi che si occupano di un webcomic nato da poco. Visto che la storia mi è piaciuta sin da subito, ero davvero curiosa di conoscere meglio gli autori, parlare con loro e farli conoscere (scusate la ripetizione di parole) al grande pubblico. Spero che dopo questa intervista vi incuriosite e andiate a leggervi il loro webcomic. Visto che sono due, indicherò con la lettera I, la ragazza che si occupa dei disegni, mentre con la S, il ragazzo che si occupa della sceneggiatura.

Parlateci un po’ di voi: chi siete, come vi chiamate, cosa vi piace e cosa non vi piace. Insomma, presentatevi!
I: Ciao, sono Ilaria! Ho 25 anni, vivo vicino Bari e mi sono da poco laureata in lingue (inglese e tedesco)! Da molti anni ormai coltivo la mia passione per i manga e gli anime, e ultimamente, anche per il cosplay, hobby abbastanza dispendioso a volte, ma decisamente divertente! Oltre a questo, ovviamente ho la passione per il disegno, che in realtà ho sempre avuto fin da piccola… Mi piace molto anche guardare le serie tv, uscire con i miei amici, ascoltare la musica (diversi generi, in realtà) e giocare ai videogames, specialmente quelli per Nintendo DS: sono un tipo più da console portatili, ahahah! I generi di manga e anime che preferisco sono quelli di avventura, quelli fantasy, alcuni sportivi e beh, moltissimo quelli BL, ahahah! Ora passo la parola a Simone!
S: Salve a tutti, sono Simone! Venticinquenne siculo, al momento studente in Filosofia all’università di Messina. Fin da piccolo (non so esattamente se sia un bene o un male, eheh) ho avuto la passione per i videogames, passione che negli anni sono riuscito un po’ ad attenuare fortunatamente (ricordo ancora certe estati in cui non volevo uscire la sera perché preferivo completare dei videogiochi *tossisce*), una delle cose che amo di più al mondo è la pizza (il fatto che io abbia lavorato come cameriere in una pizzeria non è puramente casuale) e da quando ho iniziato il liceo ho cominciato a sviluppare una certa vena artistica per la scrittura creativa (che, ahimè, non trova corrispondenza nella lettura. Me ne faccio una colpa, dovrei leggere di più…). Mi è sempre piaciuto poter plasmare storie anche per colmare i desideri che nella vita mia non riesco – o non potrò – mai realizzare.

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