Perché Shameless (US) mi piace così tanto

In questo periodo, tra una cosa e l’altra, sto cercando piano piano di recuperare l’ottava stagione di Shameless (US), il telefilm che più di tutti adoro tra quelli visti finora. A distanza di anni, a differenza molti altri show, questo riesce a interessarmi ed emozionarmi allo stesso modo delle prime stagioni, ma come mai mi ha colpito così tanto?
La versione americana è il remake di una serie britannica con il medesimo nome. I personaggi e la trama di base sono le stesse. In ogni caso l’idea originale è semplice: tratta le vicende di una famiglia che, con diverse difficoltà, riesce in qualche modo a sopravvivere pur avendo un padre e una madre totalmente assenti. Niente di più, niente di meno. Il tutto condito con scene ridicole e assurde che rendono il clima di tutta la serie tv leggera, nonostante i numerosi argomenti abbastanza pesanti che in alcuni momenti saltano fuori.Continua a leggere…

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Come prendere confidenza con l’inglese?

Parecchi mesi fa un mio docente dell’università ha consigliato all’intera classe di leggere un pdf in inglese per svolgere al meglio l’esercizio che ci aveva dato da svolgere fuori dalle ore di lezione. Fino all’ultimo momento ho continuato a rimandare la lettura per paura di non riuscire a capire, ma a un certo punto mi è salito il panico. Mancavano due giorni alla consegna e non avevo ancora cominciato. Non sapevo nemmeno da quale parte girarmi così, grazie alla forza della disperazione, ho aperto il pdf e mi son messa a leggere. Con mia grande sorpresa, anche se ho dovuto sforzarmi per capire tutto, sono riuscita a finire uno dei tanti capitoli del libro. E in un certo senso mi è piaciuto.

Perché vi dico questo? Beh, ho sempre avuto uno strano rapporto con l’inglese: mi piace come lingua, ma fino alle superiori l’ho sempre ripudiata. I motivi erano diversi, ma riconducibili a un unico fattore: dislessia. Per anni mi sono autoconvinta di non essere brava con le lingue in generale e che sarei mai stata in grado di capire film o libri decentemente. Per anni ho pensato che la dislessia fosse un problema irrisolvibile e in un certo senso lo è. Se nasci così, non muori senza, ma questo non impedisce me – così come altre persone – di superare l’ostacolo.

Il discorso non limita solo ai dislessici, ma si può applicare a tutte quelle persone che si creano “blocchi mentali”. Perciò con questo articolo, grazie anche alla mia esperienza in questi anni, elencherò alcuni consigli che possono essere utili.Continua a leggere…