Fumetti e light novel: trovare il tempo anche quando non c’è

Testo revisionato da Paolo Sturchio.

Non so effettivamente quando si sia verificato questo cambio di rotta, ma se penso ai fumetti che compravo alle superiori, rispetto a ora, capisco perché non sapevo mai cosa leggere: riuscivo a finire tutto in poco tempo. In camera mia ho fatto una divisione in tre scomparti tra roba da iniziare, serie da finire e volumi di serie in corso già letti. Non so se il motivo risieda nel fatto di avere molto tempo libero o se bisogna considerare soltanto le light novel: essendo romanzi veri e propri, ci metto molto di più per terminarli. In ogni caso ho una pila di almeno quindici volumi divisi per l’appunto tra queste due categorie: fumetti e light novel. A volte provo un sentimento contrastante: se anni fa ero perennemente frustrata per il non saper mai cosa leggere, adesso ho l’impressione di sprecare soldi in cose a cui non riesco a dare nemmeno un’occhiata subito.
La cosa strana è che in realtà saprei come ritagliarmi nell’arco della giornata almeno un’ora per queste cose, ma non lo faccio mai. Non ci riesco, o meglio: non sono molto capace di decidere cosa fare in un determinato momento con largo anticipo – alla fine mi scoccio e cambio i piani all’ultimo o subentra la mia amata procrastinazione. Tutto questo nonostante con l’esperienza abbia trovato modi per impedire questo accumulamento massiccio. Volete saperne alcuni? Allora continuate a leggere.Continua a leggere…

Intervista ai fondatori di Mangakugan… light

Felice anno nuovo a tutti e… dopo quasi un mese di agonia – Elena e Thomas erano piuttosto impegnati – posso pubblicare l’intervista che ho fatto in merito a Mangakugan Light. Ho deciso di fare diverse domande su MK Light perché nel mio blog voglio dare maggior spazio alle light novel visto che le amo e che ancora molte persone sembrano non sapere nemmeno cosa sono. 

Come mai avete deciso di punto in bianco di dedicarvi anche alle light novel? Cioè, cosa vi ha spinto a provare a creare una rivista che si contrappone a quella classica?
L’idea delle light novel a dire la verità ci venne agli albori di Mangakugan, pensavamo infatti di fare una rivista unica che contenesse sia manga che light novel, e non due magazine separati come quelli di adesso. Semplicemente ci mancava la materia prima (ovvero, le light novel) e quindi abbiamo semplicemente rimandato a data da destinarsi. Poi, un bel giorno, vari autori di Mangakugan hanno avuto l’idea di fare delle light novel e l’hanno proposto a me e al vice boss. Visto che l’idea ci frullava in testa da un po’, quindi, abbiamo deciso di cogliere la palla al balzo! Però ormai Mangakugan era avviato da un pezzo e temevamo che inserire anche delle light novel avrebbe spaventato i lettori ormai abituati ai soli manga (purtroppo molta gente, quando vede troppe parole di fila senza disegni, si lascia intimorire). Così abbiamo creato una rivista secondaria esclusivamente dedicata alle light novel, in modo da rivolgerci a un pubblico più specifico senza andare a ledere quello ormai consolidato di Mangakugan normale.

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