Kino e Kiki: autrici di Looks Like Me

Non so quanto tempo sia passato dalla scorsa intervista a un autore di qualche fumetto, ma non ha importanza. Oggi avrete di bellezza di conoscere Kiki e Kino (che segnerò le loro risposte rispettivamente con “I” e “O”) autrici di Looks Like Me, un boy’s love slice of life pubblicato da poco su internet che secondo me è davvero molto carino. Ha attratto subito la mia attenzione, perciò mi sono presa la libertà di fare qualche domanda a chi l’ha ideato.

Per prima cosa vi chiedo, forse banalmente, di presentarvi per chi non vi conosce!
O
: Saaalve, il mio vero nome è Barbara e sono del ’93. Veneta per nascita, un po’ romana per parentela, un po’ toscana per amicizie. Credo di non poter dire di avere una vera e propria regione o città di appartenenza; a sette anni lasciai il Veneto per l’Emilia Romagna, quindi finii in Toscana per motivi di studi. Per quanto riguarda il mio percorso di studi, ho frequentato il liceo d’arte a Parma e poi l’Accademia Nazionale di Manga a Lajatico, un breve viaggio in Giappone per frequentare delle lezioni alla Yoyogi Animation Gakuin di Tokyo e infine Firenze dove (per ora) mi sono stabilita.
La mia passione per il disegno (risalente all’età della pietra) va ormai da diversi anni pari passo con un’altra passione; la scrittura. A forza di imbottirmi di libri fantasy e non, sono finita in questo brutto tunnel quando, più o meno a dodici anni, iniziai a scrivere racconti un po’ come passatempo, un po’ per sfogo personale. Tutti ovviamente orrendi. Questo finché nel 2011 non riuscii finalmente a mettere su una storia che mi piacesse davvero iniziando così a scrivere un romanzo vero e proprio intitolato “Evil Heaven” che per un certo periodo ho pubblicato capitolo dopo capitolo su internet. Ora quel libro è diventato una saga con non so quanti volumi in programma ed è la mia principale occupazione e maledizione (non è vero, in realtà voglio bene a tutti i personaggi, dai). Se l’universo vuole, quest’estate tenterò l’auto-pubblicazione del primo volume.
Nell’ambito del fumetto invece ho pubblicato un paio di storie bervi (ma brevi sul serio, tipo 8-10 pagine) con la rivista “Marupen” creata dall’Accademia Europea di Manga per dare un minimo di visibilità ai propri studenti. Purtroppo non sono ancora riuscita a mettere su carta nessun’altra storia; Looks Like Me è il primissimo progetto che effettivamente prende una forma concreta (il tutto grazie a quella santa presenza di Kiki che a forza di calci e minacce mi sprona a fare cose, compreso proseguire con i miei libri).
I: Dunque… Ciaaao, mi chiamo Kiki e non bevo da due settimane *ride*
A parte la demenza, il mio vero nome è Elena, e ho ventun’anni. Divido a Firenze un appartamento con l’altra autrice, Kino, e tre gatte, e disegno da… credo da sempre. Ho iniziato a riempire i fogli di pastrocchi a pennarelli intorno ai tre anni, e da lì non ho mai più smesso, accompagnata dall’immenso amore per i fumetti (manga e non) e per ogni genere di animazione. Quando capii di voler lavorare in questo settore, pregai mia madre di mandarmi alla Scuola di Fumetto di Milano, continuando poi negli anni a frequentare sempre più scuole legate alla produzione artistica (workshop in giro per l’Italia, un corso animazione 3D a Milano, e diversi anni di una scuola estiva di disegno manga). Sono infine giunta qui a Firenze, per frequentare l’Accademia Nemo, una scuola di arti digitali. Adesso sono immersa nella creazione di Looks Like Me con Kino, e nel mentre cerco di esercitarmi nella creazione di illustrazioni a Photoshop, sperando prima o poi di riuscire a farne la mia professione.
Ogni tanto nel (poco) tempo libero spazio anche nel mondo del cosplay e del doppiaggio, ma sono per lo più hobbies secondari!

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