Spiegazione completa del film “Enemy” (con spoiler)

Enemy è un thriller psicologico uscito alla fine del 2013. È diretto da Denis Villeneuve e tratto dal romanzo “L’uomo Duplicato” di José Saramango, scrittore noto sia per il suo particolare modo di utilizzare la punteggiatura che per i suoi romanzi pieni di allegorie.
“Il caos è l’ordine indecifrato”, la pellicola si apre con questa frase. Adam insegna storia all’università e conduce una vita monotona, senza accadimenti particolari, quando un giorno Carl, un suo collega di lavoro, gli consiglia di vedere un film che ha gradito molto, ma nel visionarlo si accorge che esiste una persona identica a lui.

ADAM E ANTHONY
Osservando la storia senza provare ad analizzarla in modo approfondito i personaggi di Adam e Anthony che ci vengono mostrati, sono di due persone con un’esistenza molto diversa l’una dall’altra e l’unica cosa in comune è il loro aspetto. Anthony infatti, a differenza di Adam, è molto più attivo sia da come si comporta che per il suo quotidiano, infatti fa l’attore ed è sposato con Helen, la quale è incinta. Le loro vite si intrecciano nel momento in cui decidono di vedersi di persona: si cercano a vicenda per sapere l’identità dell’altro arrivando pure a pedinarsi e scambiarsi le rispettive compagne di vita. In questo modo si ignorano purtroppo dettagli importanti come la presenza costante del ragno e alcuni dialoghi o scene mostrate in un ordine apparentemente causale che confondono le idee allo spettatore.Continua a leggere…

Come prendere confidenza con l’inglese?

Parecchi mesi fa un mio docente dell’università ha consigliato all’intera classe di leggere un pdf in inglese per svolgere al meglio l’esercizio che ci aveva dato da svolgere fuori dalle ore di lezione. Fino all’ultimo momento ho continuato a rimandare la lettura per paura di non riuscire a capire, ma a un certo punto mi è salito il panico. Mancavano due giorni alla consegna e non avevo ancora cominciato. Non sapevo nemmeno da quale parte girarmi così, grazie alla forza della disperazione, ho aperto il pdf e mi son messa a leggere. Con mia grande sorpresa, anche se ho dovuto sforzarmi per capire tutto, sono riuscita a finire uno dei tanti capitoli del libro. E in un certo senso mi è piaciuto.

Perché vi dico questo? Beh, ho sempre avuto uno strano rapporto con l’inglese: mi piace come lingua, ma fino alle superiori l’ho sempre ripudiata. I motivi erano diversi, ma riconducibili a un unico fattore: dislessia. Per anni mi sono autoconvinta di non essere brava con le lingue in generale e che sarei mai stata in grado di capire film o libri decentemente. Per anni ho pensato che la dislessia fosse un problema irrisolvibile e in un certo senso lo è. Se nasci così, non muori senza, ma questo non impedisce me – così come altre persone – di superare l’ostacolo.

Il discorso non limita solo ai dislessici, ma si può applicare a tutte quelle persone che si creano “blocchi mentali”. Perciò con questo articolo, grazie anche alla mia esperienza in questi anni, elencherò alcuni consigli che possono essere utili.Continua a leggere…