Serie: “Game Over”

GIF ANIMATE — “GAME OVER”

Il tema della mia raccolta sono i vecchi videogiochi, più o meno famosi, unite al concetto di game over o interruzione del gioco per diversi motivi. Ho usato la pixel art sia per rappresentare nel modo più fedele possibile la grafica di Snake, Space Invaders, Tetris, Tennis Tavolo e Twin Kingdom Valley sia per rievocare o rimarcare in qualche modo quella sensazione di nostalgico che si ha nel ricordare qualcosa di passato.

Snake è un famosissimo videogioco che si poteva trovare su diversi telefoni vecchi Nokia. L’idea mi è venuta quasi in automatico ricordando la mia infanzia. Adoravo giocare a Snake e per questo, a volte, nel momento in cui perdevo, continuavo fino a che i miei genitori non mi obbligavano a restituirgli il cellulare.
La frase sotto il game over (“Do you want to lose forever?”) e le risposte affermative rappresentano a pieno il mio rapporto con il gioco: nella sua semplicità crea dipendenza, così più giochi e più vorresti giocarci, però nel momento di staccare la “spina”, con quella falsa scelta di “sì” e “sì”, sarebbe come se il gioco stesso sapesse che il giocatore in realtà non vuole smettere.

A differenza delle altre, per Spaze Ivnadels ho preso delle reference su internet delle navicelle e mi sono limitata a mettere in basso la navicella che nel gioco originale, Space Invaders, dovrebbe essere distrutta, mentre in alto il giocatore. In questo caso essendo un gioco tarocco con un nome ancora più falso, l’utente si confonde e arriva il game over a prescindere dall’impegno. Perciò la frase “This game a fake, so you would have lost anyway. Nice Try!” è una presa in giro.

Questa è molto simile alla prima dal punto di vista della struttura e del “significato” perché in entrambi i casi l’utente non riesce a smettere di giocare, ma per motivi diversi. Se in Snake c’è una “dipendenza sana”, per il Tennis Tavolo non è così: la passione per qualcosa è differente dalla fissazione in generale.

Ogni volta che metto le cose del frigorifero, essendo piccolo, devo sempre fare la guerra con il cibo perché non ci sta mai dentro tutto quello che vorrei, perciò anche se può sembrare una gif dal significato filosofico (“Life is like Tetris: you waste trying to make things right, but when you make a mistake, it’s already too late to turn back”), in realtà all’inizio non ho pensato a chissà quale messaggio profondo.

Twin Kingdom Valley è abbastanza particolare perché si tratta di un’avventura scritta e non grafica visto che il novanta per cento del gioco è formato da parole che bisogna leggere per procedere con la storia o da inserire per muovere il proprio personaggio. Da tutto ciò ho voluto sfruttare la libertà dell’utente nel cambiare alcune cose a seconda delle sue azioni.
In che modo? Ho dato l’illusione che il giocatore abbia a disposizione tutte scelte possibili e immaginabili, per poi capire di essere stato ingannato perché il videogioco si blocca (“Game crushed for your save. You wanna die or something?”) dopo aver compiuto decisioni pericolose.

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