Conosciamo meglio Alonso Rojas, disegnatore della light novel italiana “Loser”

Loser è probabilmente il primo romanzo italiano pubblicato da una casa editrice a essere venduto come light novel, così mi sono subito chiesta: “Chi si è occupato delle illustrazioni?” e la risposta è: Alonso Rojas, che si occupa anche del fumetto “Gotho Namite” e mille altre cose.

La primissima cosa che ti chiedo è dire chi sei un po’ a tutti: sia coloro che ti seguono, sia chi non ti conosce.
Alonso
: Il mio nome è Alonso Rojas. Lavoro da quasi 7 anni come cartoonist per diverse produzioni a cartoni animati. Nel 2015 ho pubblicato il mio primo libro a fumetti intitolato “Gotho Namite”, che è stato abbastanza fortunato da spingermi a lavorare in un seguito mentre lavoro sui cartoni animati.

Parlaci un po’ di Gotho Namite: di cosa si tratta?
Alonso
:  Gotho Namite è iniziato come un webcomic pubblicato su Facebook tre anni fa. È stato definito come un fumetto demente e dissacrante. Parla della figlia più piccola di Satana, e le sue avventure sulla terra. In pratica è un modo per prendere per il culo tutto quello che non mi piace! ah ah!
Forse la particolarità di Gotho Namite oltre ad essere un fumetto abbastanza offensivo per chi ha poco cervello, è quella di essere costruita come se fosse uno storyboard di cartoni animati. Spendo più tempo a pensare alle inquadrature e allo storytelling che a disegnare. Se ci fosse un concorso unicamente per la regia sui fumetti, penso che Gotho Namite potrebbe avere buone possibilità di vincere! Perché non lo fanno?! quando diventerò ricco lo farò quel concorso. E poi lo vincerò!

Se potessi cambiare qualcosa di Gotho Namite e tornare indietro con il tempo, lo faresti? E come mai?
Alonso: In realtà credo che il mio primo libro “Gotho Namite Circumspice” va bene così, ma se proprio dovessi cambiare qualcosa sarebbero i disegni, ora mi fanno schifo. Ho una copia di GN Circumspice sulla scrivania, a volte lo guardo e mi vergogno da solo, i disegni sono bruttissimi! ah ah!

Quando hai cominciato a pensare di lavorare seriamente in questo ambito e come sei riuscito con il tempo ad arrivare al punto in cui sei ora?
Alonso: A 19 anni cominciai a lavorare come interno in uno studio di cartoni animati. Ho avuto la fortuna di fare l’apprendista CHE DEVE IMPARARE A FARE IL LAVORO, e non l’apprendista del 2000; cioè quello che deve avere anni di esperienza per poter lavorare. Questo mi ha permesso di crescere molto, anche perché mi facevano lavorare su ogni singola cosa nella produzione di un cartone animato. Mi hanno insegnato a fare quel lavoro al meglio, e mi era permesso di perdere tempo per fare quel lavoro al meglio. Sono stato particolarmente fortunato in quel senso. Tempo dopo mi licenziai da quell’azienda (cominciavano i primi segnali della crisi finanziaria italiana), e mi missi a lavorare esclusivamente su materiale di preproduzione per cartoni animati su commissione. Ad ogni modo ho sempre voluto lavorare solo come autore di fumetti, ma credo che solo due o tre persone in italia riescano a vivere facendo solo quello, quindi in realtà faccio il fumettista a tempo perso..!

Durante la permanenza in quell’azienda a che tipo di cartoni animati hai lavorato? Cosa ti piace in questo tipo di produzione?
Alonso: Ho sempre e unicamente lavorato a cartoni in 2D. A settembre dovrei cominciare a storyboardare un cartone in 3D! Sarà una esperienza tutta nuova per me.
La cosa più bella di lavorare su cartoni animati è sicuramente il lavoro di squadra con gli altri membri della produzione, il confronto aiuta a crescere come persone e come artisti. Purtroppo le produzioni stesse dei cartoni animati non sono sempre bellissime, con il rischio di sembrare inopportuno, potrei definire alcuni cartoni sui quali ho lavorato come “produzioni mafiose”. Ma siamo in italia, e questa dichiarazione potrebbe non scandalizzare nessuno.La prima impressione avuta sul tuo stile leggendo Loser, light novel italiana pubblicata da Linee Infinite, è che non fosse molto giapponese, anzi. Mi sbaglio? Che autori o artisti in generale ti hanno maggiormente influenzato?
Alonso
: Lavoro sui cartoni animati, questo vuol dire che non sono io a decidere lo stile sul quale devo lavorare e questo vuol dire che per fortuna mia ho la possibilità di lavorare su stili diversi, alcuni più belli di altri. Questo mi ha permesso di disegnare praticamente di tutto in modi diversi. Per Gotho Namite ho costruito uno stile basato sul manga e il cartoon americano, ma su Loser avevo fatto uno stile di personaggi manga-francesi con degli sfondi a fumetto di alto contrasto. Cerco di costruire sempre uno stile diverso a seconda di quel che devo fare, anche se è indubbio che nelle espressioni e nella recitazione dei personaggi la mia impronta è ben visibile. In origine ho cominciato a disegnare realistico americano, ma poi con il lavoro ho capito che mi piace variare. Gotho Namite infatti ha dei disegni che vanno dal manga, al grottesco per poi andare al realistico. È un bordello ed è divertente così! L’influenza ce l’ho avuta maggiormente dai maestri con i quali ho avuto la fortuna di lavorare. Ma certamente guardo sempre i giganti dell’illustrazione e del fumetto! Forse il mio artista italiano preferito è Toppi, ma anche il signor Liberatore è magnifico! Lo chiamo “signore” perché ho avuto la fortuna di conoscerlo, e mi ha addirittura detto che il mio disegno non era male! MI SONO SCIOLTO COME UNA RAGAZZINA AL PRIMO BACIO!!!
Per le storie invece mi piace il tipo di storia di stampo giapponese, quelle fiabe belle tipo One Piece, e quelle storie epiche tipo Berserk. Mi piace molto anche Robin Wood, rimando sempre affascinato quando leggo qualcosa scritto da lui. Anche la fantascienza di Bradbury! Cioè… tanti. La mia persona è un insieme di tanti autori che negli anni ho letto e tanti artisti che negli anni ho visto, troppi per nominarli tutti.

Prima ho nominato Loser e si sa che illustrazioni all’interno di romanzi per ragazzi non sono di certo una novità, perciò ti chiedo questo: oltre Loser, ti è mai capitato di fare illustrazioni per un libro? Se no, ti piacerebbe farlo di nuovo? E in particolar modo ti è piaciuto lavorare per questa light novel?
Alonso: Io voglio lavorare disegnando, se riguarda il disegno mi piace farlo. A volte mi capita di nutrire prodotti orribili con i miei disegni, infatti spesso in alcuni cartoni animati o libri ho chiesto di togliere il mio nome dai crediti. Mi vergogno di contribuire a qualcosa che non rispetta minimamente l’intelligenza di chi legge o di chi guarda, prodotti che esistono per appagare l’ignorante arroganza dell’autore o per vendere merda ai bambini, un giorno spero di poter permettermi di scegliere i prodotti sui quali lavorare ma per il momento non mi è possibile. Sono contento di poter dire che con “Loser” non mi sono sentito così! È una leggera storia di due ragazzi che imparano a conoscersi a vicenda. Una boccata d’aria fresca, considerando il genere di prodotti con i quali mi ritrovo a lavorare di tanto in tanto.

Hai qualche aneddoto particolare da raccontare, sia positivo che negativo o divertente, in tutti questi anni di lavoro?
Alonso: Te ne racconto uno divertente. In una produzione a cartoni animati, fa capo il direttore artistico, quello che decide l’aspetto visivo del cartone. A me toccava fare il character design, il direttore artistico di allora era un rompicoglioni! A ogni “correzione” non migliorava affatto il prodotto! Da lì nel mio gruppo di lavoro cominciamo a chiamare le sue correzioni “le correzioni rompicazzo”, cioè quelle modifiche che allungano i tempi di produzioni, ma che non migliorano in nessun modo il prodotto. In una delle sue correzioni rompicazzo mi manda una mail con scritto: “Voglio cambiare il colore dei vestiti, scegli un colore più MAGICO“. Tutti a ridere!

Bene, direi che le domande sono terminate, hai qualcosa da dire a chi ha letto l’intervista fino alla fine?
Alonso: Evidentemente non hanno un cazzo da fare, ma grazie della pazienza! Essere ascoltati, fa sempre piacere!

Annunci

4 pensieri su “Conosciamo meglio Alonso Rojas, disegnatore della light novel italiana “Loser”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...