L’importanza delle parole

Le parole ci permettono di comunicare e spesso anche una virgola o una frase pronunciata con una intonazione fuori posto, può cambiare radicalmente il significato del discorso. Ci possono essere incomprensioni se non si è in grado di esprimere ciò che si pensa nel modo più consono alla situazione o alla persona che si ha di fronte e nonostante tutto, in un mondo della comunicazione digitale, in cui ormai tutto si basa soprattutto su ciò che si scrive nei social network, molti, anzi troppi individui, non danno la giusta importanza al modo in cui ci si esprime.

L’IMPORTANZA DELLE PAROLE
Essendo qualcosa che si fa tutti i giorni lo si dovrebbe sapere bene eppure, proprio per questo, capita il contrario: con la sicurezza tra le dita, si sottovaluta il grande potere delle parole e non si pensa al bene o al male che possono fare.Continua a leggere…

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Peli ed estetica femminile

Argomento totalmente diverso rispetto a quello che scrivo di solito sul blog. In questa sede volevo parlare dell’estetica femminile e di come la società si rapporti con i peli su un corpo femminile perché sono ancora – stranamente – un tabù e qualcosa da nascondere, di cui vergognarsi.
Qualche mese fa Adidas, per la collezione «Adidas Original Superstars», ha pubblicato sul proprio ufficiale canale youtube una serie di spot pubblicitari in cui sei testimonial parlano con delle brevi frasi a effetto di problemi legati lo stereotipo, la discriminazione, l’ambiente, il femminismo e via dicendo. Questi video promozionali, dalla medesima durata di quindici secondi, sono strutturati tutti allo stesso modo: all’inizio c’è una persona seduta con dietro di sé un telo dal colore neutro e, una volta terminato il monologo, si alza per uscire mostrando meglio le scarpe che indossa.

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Un libro digitale, è pur sempre un libro

Ho sempre avuto un rapporto strano con la lettura in generale. Quando ero bambina, alle elementari, mi piaceva molto e mi facevo aiutare da mia nonna dopo la scuola, però una volta entrata alle medie, per qualche strano motivo, non ho più letto niente fino alla fine delle superiori… quando ho scoperto il Kindle. Nel 2012 la mia passione per la lettura è rinata anche grazie all’esigenza di migliorare la mia scrittura ancora molto acerba. Sono passati cinque anni dal mio acquisto e non me ne sono mai pentita; infatti, tra tutti gli oggetti che abbia mai desiderato e comprato, questo merita sicuramente il primo posto.
Mi sono sempre trovata bene con il Kindle Paperwhite: in tutto questo tempo ho letto molti libri e fumetti (in bianco e nero). Non giudico chi preferisce la carta, si tratta di gusti personali, ma non sopporto chi denigra la lettura digitale.

MEGLIO CARTA O DIGITALE?
Entrambi hanno pregi e difetti, anche se si parla di libri, sono modi di leggere completamente diversi perché permettono esperienze differenti. Tutti e due possono evidenziare, prendere appunti, tenere il segno delle pagine, però non lo fanno alla stessa maniera: con l’ebook è tutto incorporato, mentre con il cartaceo hai bisogno di matita o evidenziatori. In fin dei conti non è una gran fatica scrivere a mano, anzi, ma se si vuole parlare di lettura, è bene esplicare ciò che non è uguale ‘nei due dispositivi’ e la principale diversità è data proprio dal formato: se con uno non puoi permetterti di leggere al buio senza una lucina, con l’altro non hai bisogno di caricarlo se ci si accorge che è scarico o a poca carica.Continua a leggere…

Letture di ottobre, novembre e dicembre

Comincio l’anno sperando di portare nuovi contenuti in maniera costante sul blog e quest’oggi ero intenzionata a parlare, nonostante l’enorme blocco che mi porto dietro da un sacco di mesi, di quelle poche cose che ho letto. Negli ultimi mesi mi sono allontanata molto dalla lettura, specialmente romanzi, senza alcun motivo specifico. Perciò a ottobre, novembre e dicembre – che è appena passato – mi sono concentrata nell’ambito non narrativo e sui fumetti. Rimanendo in tema fumettistico, rispetto ad anni fa, compro meno opere, ma ora sono più selettiva e tendo a preferire autori occidentali… sebbene la mia discreta collezione di fumetti giapponesi possa trarre in inganno.

PAPER GIRLS – FUMETTO: VOL 1, VOL 2, VOL 3
Trama: “Cinque ragazze che consegnano i giornali in un sobborgo di Cleveland, una notte, inciampano nel segreto più importante dell’universo, e il loro mondo ne risulta sconvolto. Immaginate un incrocio tra I Goonies, Stand by me – Ricordo di un’estate e La guerra dei mondi e avrete una vaga idea delle atmosfere che vi potete aspettare.”Continua a leggere…

Spiegazione completa del film “Enemy” (con spoiler)

Enemy è un thriller psicologico uscito alla fine del 2013. È diretto da Denis Villeneuve e tratto dal romanzo “L’uomo Duplicato” di José Saramango, scrittore noto sia per il suo particolare modo di utilizzare la punteggiatura che per i suoi romanzi pieni di allegorie.
“Il caos è l’ordine indecifrato”, la pellicola si apre con questa frase. Adam insegna storia all’università e conduce una vita monotona, senza accadimenti particolari, quando un giorno Carl, un suo collega di lavoro, gli consiglia di vedere un film che ha gradito molto, ma nel visionarlo si accorge che esiste una persona identica a lui.

ADAM E ANTHONY
Osservando la storia senza provare ad analizzarla in modo approfondito i personaggi di Adam e Anthony che ci vengono mostrati, sono di due persone con un’esistenza molto diversa l’una dall’altra e l’unica cosa in comune è il loro aspetto. Anthony infatti, a differenza di Adam, è molto più attivo sia da come si comporta che per il suo quotidiano, infatti fa l’attore ed è sposato con Helen, la quale è incinta. Le loro vite si intrecciano nel momento in cui decidono di vedersi di persona: si cercano a vicenda per sapere l’identità dell’altro arrivando pure a pedinarsi e scambiarsi le rispettive compagne di vita. In questo modo si ignorano purtroppo dettagli importanti come la presenza costante del ragno e alcuni dialoghi o scene mostrate in un ordine apparentemente causale che confondono le idee allo spettatore.Continua a leggere…

Recensione Ib

Ib è un gioco indie, jrpg horror, creato da Kouri, la cui prima versione dello stesso è stata rilasciata nel 2012. Nei successivi due anni sono stati aggiunti dallo stesso autore eventi o dettagli, modificato personaggi, ampliato dialoghi e così via per poi arrivare a quella definitiva, la numero 1.07, uscita nel giugno del 2014. Come la maggior parte dei progetti creati con Rpg Maker, la fruizione di Ib è totalmente gratuita e chiunque con un computer Windows può cominciare a esplorare questa avventura grafica.

STORIA E PERSONAGGI
La storia non è complessa, infatti la trama si concentra sulle vicende di Ib, una ragazzina di nove anni, che dopo aver perso i genitori in una galleria artistica della famosa pittrice, Guertena, rimane intrappolata nel museo in cui di punto in bianco le opere d’arte sembrano prendere vita propria con un atteggiamento ostile nei confronti dei visitatori. Perciò la protagonista dovrà uscire da quell’inferno e ritrovare la propria famiglia.Continua a leggere…

Come prendere confidenza con l’inglese?

Parecchi mesi fa un mio docente dell’università ha consigliato all’intera classe di leggere un pdf in inglese per svolgere al meglio l’esercizio che ci aveva dato da svolgere fuori dalle ore di lezione. Fino all’ultimo momento ho continuato a rimandare la lettura per paura di non riuscire a capire, ma a un certo punto mi è salito il panico. Mancavano due giorni alla consegna e non avevo ancora cominciato. Non sapevo nemmeno da quale parte girarmi così, grazie alla forza della disperazione, ho aperto il pdf e mi son messa a leggere. Con mia grande sorpresa, anche se ho dovuto sforzarmi per capire tutto, sono riuscita a finire uno dei tanti capitoli del libro. E in un certo senso mi è piaciuto.

Perché vi dico questo? Beh, ho sempre avuto uno strano rapporto con l’inglese: mi piace come lingua, ma fino alle superiori l’ho sempre ripudiata. I motivi erano diversi, ma riconducibili a un unico fattore: dislessia. Per anni mi sono autoconvinta di non essere brava con le lingue in generale e che sarei mai stata in grado di capire film o libri decentemente. Per anni ho pensato che la dislessia fosse un problema irrisolvibile e in un certo senso lo è. Se nasci così, non muori senza, ma questo non impedisce me – così come altre persone – di superare l’ostacolo.

Il discorso non limita solo ai dislessici, ma si può applicare a tutte quelle persone che si creano “blocchi mentali”. Perciò con questo articolo, grazie anche alla mia esperienza in questi anni, elencherò alcuni consigli che possono essere utili.Continua a leggere…