[Writober 2018] Statua

Ho sempre odiato le statue e le ho sempre considerate inutili fino a che il mondo intorno a me non iniziò a parlarmi. Nella mia città ce n’erano diverse con una personalità più o meno divertente ed ero diventata amica loro perché la loro compagnia era piacevole. Non mi sentivo mai sola. Invece altre avevano una conoscenza fuori dal comune, condividevamo con me tutto il loro sapere ed erano quest’ultime nello spingermi a fare cose un po’ più estreme, ma anche se avrei voluto condividere questa meraviglia, sapevo dovevo tenerlo segreto, poiché nessuno mi avrebbe creduto. Dopotutto come posso biasimarli? Una bambina che parla ad alcuni tipi di oggetti deve avere qualcosa che non va, vero? Perché non posso semplicemente esternare i miei poteri senza che nessuno mi disturbi?
Già da un bel po’ di tempo i miei genitori erano diventati più ficcanaso del solito e di conseguenza non potevo comportarmi come avrei fatto di solito. L’intera situazione mi rese molto triste, così pensai bene di prendere un’ulteriore decisione estrema: diventare una statua o sembrarlo, in modo tale da poter stare con chi amavo davvero, tutto il tempo che volevo. L’unico problema era prendere il materiale giusto e mettermelo addosso a una quantità esagerata da essere, così, sicura della buona riuscita del piano. Non volevo imprevisti.
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[Writober 2018] Colazione & Caffetteria

Tempo fa, quando ancora la mia età iniziava con un due, per mantenermi gli studi come tante altre persone nella mia stessa situazione, tra le varie occupazioni ottenute, c’era anche l’aver lavorato in un bar e uno dei momenti più impegnativi era proprio la mattina. Tra le bevande e i cibi che venivano consumati di più c’erano sicuramente caffè e brioche – o torte al massimo –, però in quell’epoca non c’era ancora l’abitudine a chiedere delle opzioni vegane, diversamente da oggi che le vedo un po’ ovunque.
I baristi, allo stesso modo dei ristoranti che per loro scelta da qualche anno producono pietanze senza derivati animali – o che almeno si adeguano ad avere una alternativa al pesce o agli hambuger di carne di manzo e simile –, anche loro si sono adattati. In generale la maggior parte delle cose non sono male, ma tra questi non rientra il cornetto. Forse è una questione di gusti oppure il problema è l’abitudine: alla fine non mi hanno dato il voltastomaco, però non sono nemmeno entrate nel mio cuore al primo morso.
Per questo motivo, nel momento in cui mi viene da giudicare chi ogni giorno si reca in un bar per staccare la spina dal solito tram-tram, mi chiedo sempre chi, in fin dei conti, sono io per giudicare? Solo perché a me non piace qualcosa, a prescindere dall’ambito, non vuol dire che allora sia pessimo a prescindere. Con il tempo ho capito che è inutile e stupido ripudiare ciò è nuovo o diverso rispetto a cui siamo abituati perché siamo tantissimi su questo pianeta e non è possibile essere tutti uguali.

[Writober 2018] Futuro

Nessuno sa cosa succederà domani. O anche tra un minuto, eppure si vive di certezze. Il presente e la morte sono le uniche cose sicure in questo mondo. Si fanno programmi, ma all’ultimo qualcosa va in direzione opposta rispetto a quella prevista. Può essere grande o piccola, non ha importanza perché capita sempre. Ci sono situazioni che non si possono controllare, nonostante ciò si continua a essere pensare che la realtà quotidiana andrà bene, se si è ottimisti, e male, se si è pessimisti. Il futuro è qualcosa di spaventoso, soprattutto per chi non sa cosa fare della propria vita o anche chi ha fatica ad arrivare a fine mese. Il futuro fa paura anche a chi le cose vanno tutte bene perché consapevoli che niente dura in eterno. Nemmeno noi esseri umani.

[Writober 2018] Segreto

Casa nostra è un po’ come una piccola fortezza: se nessuno entra e se nessuno ne parla, chi può sapere cosa succede? Per questo motivo quando siamo da soli, senza la nostra famiglia, i nostri amici o anche banalmente in assenza di estranei, allora ci permettiamo di compiere azioni che in presenza di qualcuno non ci sogneremmo mai di fare. Ci può essere chi resta senza vestiti tutto il tempo, chi non se li vuole mettere e allora rimane con il pigiama fino al giorno successivo, chi invece decide guardare un episodio dopo l’altro su Netflix o di passare molte ore giocando su Steam. Il punto del discorso è che, anche se noi neghiamo, in casa tutti abbiamo dei segreti. Piccoli o grandi, non ha importanza, ma sono segreti che tutti sanno perché tutti almeno una volta nella vita li hanno fatti o li faranno.

[Writober 2018] Insonnia

Sofia viveva in un condominio abbastanza piccolo e per questo era quasi sempre molto silenzioso nonostante le pareti parecchio sottili. Una sera che non riusciva a dormire, mentre si faceva una camomilla, sentì dei suoni che non aveva mai udito prima. Incuriosita dalla faccenda, si dimenticò completamente dell’acqua sul fuoco e appoggiò il suo orecchio sul muro della cucina in cui si sentiva più rumore.
Intuì che non era una festa perché non c’era musica, bensì molte persone che parlavano e diversi tipi di rumori regolari, alcuni più acuti, altri più gravi. Lì per lì non sapeva se doveva fare qualcosa o meno, però spostò la testa dalla superficie e tornò ai fornelli per spegnere il gas. Tra un pensiero e l’altro, seduta sulla poltrona in salotto, ebbe l’impressione di vedere dei movimenti strani. Lì notò – ed era sicura che si trattasse dello stesso appartamento – guardando dallo spioncino della porta. Si era alzata appositamente per controllare che non ci fosse nessuno davanti alla soglia di casa sua. Quella situazione le metteva un po’ di ansia, così per sentirsi più tranquilla si recò in camera sua e prese una grande stecca di legno, molto resistente, per poi impugnarla tutto il tempo in cui vide quelle particolari ombre muoversi.
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[Writober 2018] Nuvole

Le nuvole non sono sempre state tali. L’acqua cambia la sua struttura in continuazione, a seconda della condizione in cui si trova, esattamente come le persone e i sentimenti in generale. Se ci capita qualcosa di brutto, abbiamo reazioni di rabbia, paura, tristezza e via dicendo. Al contrario, con situazioni positive, il nostro stato psico-fisico migliora.
Ogni qual volta che il cielo non è oscurato dal maltempo osservo il cielo e la forma totalmente casuale delle nuvole perché mi fa sentire bene. Sdraiarmi sul prato ancora bagnato dalla pioggia dopo una giornata di pioggia o coccolarmi con il calore del sole, sull’amaca, in estate, mi libera la mente da ogni pensiero positivo e soprattutto negativo.
Per questo motivo ho una strana sensazione quando la volta celeste appare “vuota” poiché nel mio inconscio associo le emozioni a ciò che vedo sopra la mia testa, quando sono fuori casa. Preferisco la pioggia e la neve visto che, per lo meno, hanno un certo fascino, sebbene siano fastidiosi in macchina o in bicicletta. L’assenza di nuvole invece mi destabilizza perché, se è vero che gli esseri umani hanno sentimenti, non può esistere un pianeta che genera vita senza nuvole data la natura delle stesse.
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[Writober 2018] Invito & Lettere

Non ho idea se queste parole verranno mai considerate da qualcuno visto che probabilmente molte persone troverebbero di cattivo gusto ricevere una lettera scritta da un morto, ma provo a scriverla lo stesso, non si sa mai che una buona anima pia volesse commemorare la mia vita stampando o inviando in digitale questo documento in pdf e donarlo a tutti coloro che mi conoscevano per far sapere loro le mie ultime volontà.

LETTERA D’INVITO
Carissimi che vi struggete dal dolore,
vi annuncio con estremo dolore che la mia vita è giunta al termine, ma probabilmente ormai ne sarete già al corrente e adesso starete piangendo per me. Il pensiero che io possa mancare a qualcuno mi rende felice e triste allo stesso tempo perché se da un lato vuol dire che la mia vita è stata circondata da affetto; dall’altro non sarò in grado di vedere a chi davvero mancherò e chi davvero mi ha voluto bene in tutta la mia breve esistenza. Non saprò mai con sicurezza a chi, la mia mancata presenza fisica, creerà un vuoto incolmabile.
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